"Le città contemporanee sono sempre più cosmopolite. Unendo le prospettive dell’antropologia urbana, dell’antropologia delle tecniche e della geografia culturale, questo libro indaga le forme ibride legate al cosmopolitismo e il rapporto tra forme urbane e flussi translocali. L’analisi è stata condotta attraverso il caso di studio di Palermo, città economicamente e culturalmente marginale, nota soprattutto come capitale internazionale della mafia."
Dal sito della casa editrice: "Nel 1991, in uno studio sulle economie urbane in Europa, Palermo era classificata tra le città marginali, senza pianificazione adeguata né infrastrutture sufficienti. Nel giugno del 2008, il capoluogo siciliano ha ricevuto un premio europeo per il migliore progetto di recupero di un centro città. Con un ritardo di diversi anni rispetto ad altre città europee delle stesse dimensioni, Palermo è entrata dunque, nel corso dell’ultimo ventennio, in una fase...