"I racconti coprono un arco cronologico dal 1964 al 1984, alcuni pubblicati postumi. È il periodo della piena maturità artistica, il ventennio in cui Dick giunse a esprimere il suo complesso mondo interiore nella maniera più compiuta. Agli slittamenti progressivi e inarrestabili della realtà si aggiungono ora i vistosi contorcimenti del tempo, caratteristica che l'autore ha sempre voluto e ossessivamente seguito. I ventitré racconti che ripropongono l'universo dickiano: evoluzione dell'automazione e simulacri artificiali; sostituzione della memoria biologica con una memoria artificiale prefabbricata; impossibilità di distinguere l'essere umano dal replicante androide."