"Massachusetts, 1956. Susan vive a Cambridge, si sta specializzando in storia dell’arte, ha un compagno dolce e aspetta un bambino. Forse è la malinconia della gravidanza a riportarla insistentemente a una notte di dodici anni prima, quando insieme a sua madre e a una sorella piccola ha attraversato il confine svizzero da clandestina, in fuga dall’Italia fascista. È stata l’ultima volta in cui ha visto sua madre. Poi le hanno detto che era morta, uccisa da una sentinella, ma lei non ha sentito spari, non ha sentito grida. Adesso vuole sapere. I suoi ricordi sono nitidi, si tratta di lasciarli scorrere, di farli tornare a vivere: nascondono la verità. Praga, 1941. Alice è innamorata. Dopo dieci anni, ama e desidera il marito, il bel diplomatico italiano per cui ha lasciato gli Stati Uniti. Confrontarsi con il nazismo, essere identificata con il nemico è dura, ma la felicità di una famiglia allegra, di un matrimonio appassionato sono un compenso sufficiente. Alice si sente sicura, non considera Milena, quella ragazza slava dalla pelle bianchissima, una minaccia. Eppure. Eppure Alice deve scoprire che da più di un anno, da prima che lei lo raggiungesse a Praga, il marito ha una relazione ‘spensierata’ con Milena. Crolla il suo mondo, vorrebbe andarsene in Svizzera con i figli, e da lì, magari, l’America. Il marito le nasconde il passaporto, la trattiene, la costringe ad aspettarlo a Roma. Lei resiste in Italia, nell’ultimo anno di guerra, con il pensiero fisso di fuggire, un dolore sordo per la sua fiducia, per il suo entusiasmo tradito. E finalmente, una notte, tenta di passare le montagne… Un romanzo a due voci, in presa diretta sull’amore e i suoi guasti."
“Siamo una famiglia privilegiata in un mondo allo sbando.È un privilegio che mi opprime quando penso seriamente alla guerra, ma mi ci crogiolo, anche, e a volte penso che pagherò, per questo. Che merito di pagare.” - http://www.marcosymarcos.com/prossimamente/Esporta1.htm