"Romanzo visionario sulle società totalitarie in cui il superstato di Oceania, tramite il Partito e i Ministeri della verità e dell'Amore, controllano gli alienati cittadini."
La sua lettura dovrebbe essere consigliata ("obbligatoria" forse suonerebbe come uno dei principi del Socing...) a scuola. Trovo che, nonostante spesso accada il contrario, anche il film omonimo di Michael Radford abbia mantenuto l'atmosfera e l'intensità dell'opera di Orwell.
Un libro veramente meraviglioso in cui viene descritta una società surreale in cui l'uomo viene privato di ogni piacere per il suo stesso bene e vive solo in funzione del proprio stato, tenuto sempre in allerta da una guerra continua e capeggiato da una figura eterea come il Grande Fratello che assume i connotati di una divinità,alimentato dal timore reverenziale che i cittadini sentono per lui.Il personaggio principale è l'unico uomo che riesce ancora a provare dei sentimenti e vive nel...
Paesaggio surreale, si, ma fin troppo denso di riferimenti geniali alla concreta fenomenologia del potere. Oggi sembra più adatto a descrivere le prassi delle nostre post-democrazie che i regimi totalitari che inquietavano l'autore. Un libro prezioso per riflettere sulla manipolazione dei cittadini e sui suoi strumenti: false immagini e neolingua dove il bianco diventa nero e il nero bianco, la pace guerra, il lavoro servizio civile ...
Bellissimo! una volta iniziato voli fino all'ultima pagina. Forse oggi è ancora più attuale di quando è stato scritto. Non scrivo altro per non rovinar il piacere della lettura!
era avanti con il programma...ecco l'antenato del Grande Fratello.....